Un proverbio cinese dice che una vita non basta per scoprire tutte le varietà di tè esistenti al mondo, ancora più sorprendente è che gli oltre 5.000 tipi di tè che si producono tra Asia e Africa provengano tutti dalla stessa pianta: la Camellia Sinensis, un albero sempreverde che cresce sia in pianura che ad alta quota nei climi caldi e umidi.
La Camellia Sinensis è una pianta miracolosa perché oltre ad essere una fonte naturale di catechine, tra le molecole antiossidanti più potenti, è anche una fonte altamente rinnovabile: cresce facilmente e si raccoglie più volte l'anno. La specie assamica, che cresce nella regione indiana dell'Assam, è talmente produttiva che il raccolto viene fatto addirittura 30 volte l'anno.
Dalla pianta del tè, oltre alle foglie, si raccolgono anche i semi da cui si estrae un olio prezioso, il Camellia Sinensis Seed Oil, ricco di Vitamina E, fitosteroli e squalene, utili per rinforzare la barriera cutanea.
I colori del tè
Come è possibile ottenere così tante varietà di tè dalla stessa pianta? L'aroma, il colore e l'aspetto sono determinati da quattro elementi:
- La varietà della pianta — ne esistono due: sinensis e assamica
- L'ambiente in cui cresce — composizione del terreno, altitudine o pianura
- Il tipo di raccolta — gemme, prime foglie, seconda fioritura
- La lavorazione — tè fermentati, semi-fermentati e non fermentati
Tra i diversi tipi di tè ci sono 5 "colori" che sono quelli più popolari e con una tradizione millenaria:
- Tè bianco: prodotto in Cina e India, si ottiene dalle gemme e dalle foglie più giovani che, dopo il raccolto, vengono lasciate appassire ed essiccate in modo naturale. Conosciuto come il tè dell'imperatore perché è la varietà più pregiata, fino al secolo scorso veniva utilizzato solo dalle famiglie reali. È un tè non fermentato con il più alto contenuto di catechine antiossidanti (EGCG).
- Tè verde: prodotto in Cina e Giappone dalle prime due foglie. Non subisce fermentazione: dopo il raccolto le foglie vengono rapidamente riscaldate per bloccarne l'ossidazione ed essiccate con o senza vapore. In Cina vengono arrotolate come palline (Gunpowder); in Giappone la lavorazione a vapore preserva il colore verde intenso e il contenuto di Vitamina C.
- Tè Matcha: tè verde giapponese coltivato all'ombra per circa 20 giorni prima del raccolto, poi essiccato e macinato finemente in polvere. L'ombreggiatura potenzia il potere antiossidante delle foglie, stimolando la produzione di catechine EGCG e clorofilla — da cui il colore verde brillante.
- Tè Blu (Oolong): prodotto nella regione cinese del Fujian, su terreni ricchi di minerali che conferiscono alle foglie la caratteristica colorazione verde-blu. È un tè semi-fermentato: dopo il raccolto, le foglie subiscono un'ossidazione parziale in apposite camere. È ricco di minerali ed elettroliti (potassio e magnesio) e viene raccolto manualmente tre volte l'anno.
- Tè nero: il più diffuso al mondo, coltivato in Cina, India e Africa. Le foglie vengono completamente ossidate prima dell'essiccazione, sviluppando colore scuro e aroma intenso. La lavorazione prevede disidratazione, arrotolamento, fermentazione a 27°C per 2-3 ore ed essiccazione a 90-95°C. Contiene meno antiossidanti ma è più ricco di caffeina, tannini e aminoacidi.
Cosa fa il tè sulla nostra pelle
Hai voglia di fare un esperimento? Apri la tua bustina di tè, preleva le foglie dall'infusore e sfregale sul dorso della mano per qualche secondo. Confronta poi con l'altra mano: la pelle trattata sarà visibilmente più luminosa, compatta e uniforme.
Esistono almeno 250 studi scientifici internazionali che hanno analizzato gli effetti del tè a livello cutaneo, confermando che le catechine (EGCG) — il principale polifenolo antiossidante del tè — agiscono sui marcatori dello stress ossidativo e sui principali responsabili dell'invecchiamento, come i radicali liberi.
Quasi tutti i problemi della pelle, dall'invecchiamento all'acne, sono causati da stati infiammatori. Utilizzare il tè sulla pelle, con il suo concentrato di nutrienti antiossidanti e anti-infiammatori, aiuta a migliorare notevolmente la salute cutanea: riduce l'infiammazione, contrasta lo stress ossidativo e regola la produzione di sebo.
Il tè è un ingrediente di longevità
L'invecchiamento cutaneo è un processo influenzato da meccanismi intrinseci ed estrinseci (fotoinvecchiamento), che comporta cambiamenti nelle cellule cutanee e alterazioni dei componenti della matrice extracellulare — collagene ed elastina — responsabili di compattezza, elasticità e idratazione della pelle.
L'invecchiamento fisiologico non può essere arrestato, ma quello estrinseco può essere rallentato grazie all'uso di potenti agenti anti-età. L'epigallocatechina gallato (EGCG) contenuta nell'infuso di tè si è dimostrata particolarmente efficace nel proteggere la pelle dall'invecchiamento e nel stimolare la produzione di collagene ed elastina, per mantenere i tessuti compatti e più tonici.
Se hai tempo, leggi i risultati della ricerca Green tea as a cosmetic agent for skin aging: A scoping review — NIH | National Library of Medicine.
Scoprirai che il tè è un antico segreto di longevità per vivere bene e con una pelle sana e luminosa.




